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Master sulla Commedia dell’Arte

Con che cosa si può misurare il valore di un'esperienza, se non con la testimonianza diretta di chi vi ha preso parte? Così ieri al Teatro ai Colli tutti i protagonisti del Master Uno - il corso intensivo dell'Istituto della Commedia dell'Arte Internazionale ideato e diretto dal regista Gianni De Luigi in seno al Teatro Stabile del Veneto - sono intervenuti all'incontro per tirare le somme dell'attività appena conclusa: sul palco i 22 allievi-attori selezionati in tutta Italia, in platea i docenti e gli 11 uditori «che - ha fatto notare De Luigi - giorno dopo giorno per due mesi hanno sofferto le loro otto ore seduti pur di assistere alle lezioni. Capendo l'importanza di professionalizzare il teatro contro la dilagante amatorialità». L'incontro si è articolato in tre momenti, prima una ricca introduzione di De Luigi, sintetizzabile nell'affermazione che il teatro è scienza e che, rifacendosi alle parole del Nobel per l'economia Gary Becker «L'unico vero investimento economico è quello nelle risorse umane». Poi i commenti degli allievi e dei docenti, fra cui Michele Sambin, Quinto Rolma, Monica Rizzardi, Renato Padoan e Mariolina Giaretta. Infine la performance vera e propria, due esempi di lavoro teatrale imperniati sulla figura del Ruzante e dei canovacci cinque-secenteschi. Quest'ultimo momento teatrale è stato più loquace di tutte le parole che lo hanno preceduto nel tentativo di trasmettere al pubblico l'intensità dell'esperienza umana e artistica vissuta dal gruppo. O meglio, è stato l'esemplificazione, vuoi per il talento dei partecipanti, vuoi per la caratura degli insegnanti - nello staff anche Carolyn Carlson direttrice artistica della Biennale Danza e l'attore-autore Eugenio Allegri - di un programma educativo ben riuscito. Sì, perche sul palco si sono visti dei professionisti, padroni dei movimenti, della gestualità, della voce, del dialetto, insomma, veri e propri attori capaci di emozionare. Due gli assaggi proposti, l'uno tratto da un Anonimo patavino, l'altro da "Il reduce" di Ruzante. La speranza è quella di poter dar seguito al Master Uno, realizzato come il precedente Master Zero con il sostegno della Regione, del Comune, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Venezia. Bisogna ricordare, inoltre, che da quella prima esperienza è nata una compagnia teatrale che ha portato in giro con successo in moltissime località venete lo spettacolo "I fantasmi della commedia dell'arte nel teatro della natura". Al Master Uno hanno partecipato anche otto allievi del corso precedente, segno che la proposta formativa non è data una volta per tutte, ma è un processo dinamico. In questa edizione, non solo gli insegnanti hanno sottolineato le potenzialità e l'energia del gruppo, ma gli allievi stessi hanno individuato nel forte legame che si è stabilito fra di loro uno dei punti di forza del corso, con esplicita lode a De Luigi per aver saputo scegliere le persone.


(Lisa Donà - Il Mattino di Padova 22 dicembre 2001)

 
monica rizzardi