
IL CONTRIBUTO AL BHARATA NATYAM DA
MONICA RIZZARDI DALL’ITALIA
Bharata Natyam, la più antica forma di Arte Indiana,
ha attratto molte persone da tutte le parti del mondo. Quest’Arte
ha aumentato il numero delle persone che la praticano, non solo negli
Stati Uniti ma anche in Europa sono parecchi coloro che hanno assorbito
questa forma d’Arte. Fra questi non avevamo mai sentito prima
d’ora nessuno proveniente dall’Italia.
Ciò è stato compiuto da Monica Rizzardi che risiede a
Venezia in Italia.
La grandezza di Monica è che lei è stata preparata sotto
la guida esperta della famosa e conosciuta Personalità a livello
internazionale, Ram Gopal, un esponente del Bharata Natyam. Lei andava
a trovarlo a Londra e in Francia durante il suo tempo libero e in seguito
sempre per trasmissione di Ram Gopal, Monica ha seguito la preparazione
sotto l’abile guida di Leela Ramanathan, una contemporanea di
Ram Gopal.
Ispirata da tale vigoroso allenamento, Monica ha atteso 12 lunghi anni
per il suo Debutto nello Spettacolo di Danza. Questi lunghi anni di
apprendimento e pratica si sono veramente manifestati senza alcun dubbio
nel suo spettacolo.
Questa passione per la danza è stata ben espressa da Monica nel
suo debutto a Bangalore. Il primo brano d’invocazione a “Ganesha
e a Brahma” mostravano la perfezione nei movimenti e nelle pose.
Il successivo numero chiamato “Jathiswaram in Chakravaga Raga”,
è stato il fattore decisivo della sua determinazione. Anche se
il suo “Aramandi” non era proprio perfetto, non c’era
nulla che offuscasse“l’Angashuddi”, la rappresentazione
delle mani, del collo e i movimenti degli occhi. Il linguaggio del suo
corpo era perfetto.
Nell’altro pezzo che era il famoso Shabdam “Shreekara Karunakara”,
avrebbe potuto fare maggiori sforzi nelle espressioni facciali. Il Varnam
“Swami Ninne Kori”, in Navaragamallika, scelto da Monica,
non era affatto un pezzo facile per un debutto, lo ha superato avendo
già alle spalle i brani precedenti, Monica ha interpretato il
Varnam con grande tranquillità e agiatezza. Le “Teermanas
o gli Jathi” erano perfetti e il movimento del suo corpo operava
senza sforzo. Il muoversi attorno al palcoscenico e i delicati movimenti
del corpo portavano ricchezza alla danza. Questo tipo di conoscenza
da esperti nella danza parla non solo della sua affermazione nella danza
ma anche svela del suo Guru che è stato responsabile di ciò.
Abhinaya o espressione, è la sola cosa sulla quale Monica deve
continuare a lavorare. Sebbene sia stata in grado di stabilire “Virahotkantiha
Nayika” nella seconda metà del Varnam, le sue espressioni
avevano un calo di precisione. Ma i vitali “Adavus” per
gli “Swaras” erano molto agili e pieni di vita.
Ciò è stato abilmente eseguito nel “Dashavatara
Asthapadi” la descrizione dei Dieci Avatar ben espressa e i rispettivi
gesti delle mani raffigurati perfettamente, aumentavano l’incantesimo
al numero. Il “Vasika Sayja Nayika Bhava” è stato
anche ben rappresentato nel successivo Ashtapadi “Pashyathi Dishi
Dishi”. Anche questo dimostra che Monica era nel processo di migliorare
la sua Abhinaya e non c’è dubbio su ciò.
Per questo debutto di Monica, è stata responsabile anche l’orchestra
che era composta da artisti di Bangalore molto ben conosciuti. La nota
musicista Neela Ramanuja ha eseguito anche la parte di “Nattuvangam”
con grande tranquillità e le aperture dei “Jathis”
erano perfette, ciò dava abbellimento al programma di danza.
E’ stata abilmente sostenuta da N.G.Ravi al mrudangam, J.K. Sreedhar
al violino e da Ravichandra Kulur al flauto.
Erano tutti perfettamente a tono e ben preparati, il che è lodevole.
S.N.Chandrasekhar
Dance / Music / Fine Arts Critic
Traduzione in lingua italiana dal quotidiano “Kannada
Prabha”
Bangalore ( India) - 14 marzo 2004