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Presentazione dello spettacolo di Bharata Natyam

Il Bharata Natyam è un elegante, vibrante e altamente sofisticata forma di danza dell’India del Sud originaria dallo stato del Tamil Nadu.

Fu creata, si crede, da Brahma per purificare e sensibilizzare il genere umano, portare pace e bellezza al mondo.

E’ un composto di musica, poesia, dramma e ritmo incarnando l’ultimo stato di raffinatezza e bellezza dell’animo umano. Richiede una totale dedizione di se stessi in una completa armonia fisica e spirituale.

Anticamente quest’arte veniva danzata nei templi, la cui forma di provenienza, il Dasi Attam, ossia l’assolo femminile, risale a più di tremila anni fa.

Nel suo genere ,questo stile di danza è unico per l’uso completo di tutte le parti del corpo, che danno vita a radiose successioni di forme geometriche, accompagnate da un potente lavoro dei piedi nudi al suolo, ma si permette anche di far scorrere dei passaggi di movimenti graziosi e maestose pose scultoree.

La forma astratta di danza pura, chiamata NRITTA non è legata ad alcun contenuto, qui è solamente l’estetica a far da protagonista e rispecchia la gioia incontrastata.

Questa parte della danza Bharata Natyam è fatta di saltelli veloci e di piccoli movimenti delle articolazioni ,che si sviluppano per lo più in una posizione intermedia tra lo stare in piedi e seduti, quella del demi-pliè, che richiede una fermezza e una precisione fuori del comune.

Nulla viene lasciato al caso, la gestualità, i giochi degli sguardi ,sono strutturati e codificati dalla tradizione, così come il costume: un sari di seta drappeggiato, impreziosito da gioielli.

Si alterna nello spettacolo una parte narrante chiamata NRITYA, dove i NAVA RASA, ossia i nove sentimenti base contemplati nella tradizione dell’India, vengono giocati nella danza.

Essi sono: AMORE, UMORE, COMPASSIONE, COLLERA, CORAGGIO, PAURA, RIFIUTO, SORPRESA, PACE D’ANIMO.

Queste emozioni sono espresse nella parte narrante della danza attraverso una mimica differenziata, la gestualità accompagnata dalle mani, nonché il portamento.

Si tratta quindi di un linguaggio senza parole e proprio per questo di una forma di alta perfezione e profondità artistica.

La danzatrice di Bharata Natyam si cala in svariati ruoli, dall’eroina, all’innamorata, alla madre….
L’arte perfetta e comprensibile della rappresentazione porta il nome di ABHINAYA.

Questa richiede alla danzatrice di essere profondamente connessa con ciò che “danza”.

Solo nel momento in cui lei si lascia completamente cadere con la propria coscienza nella danza, che si crea da ciò che lei stessa vive internamente, ciò che lei sente, può colpire lo spettatore in una forma oltrepersonale.

In questa esperienza–sentimento, nella quale danzatrice e spettatore si trovano come fuori dal tempo e luogo, la danza stessa raggiunge il suo più alto traguardo.



©Monica Rizzardi

 
monica rizzardi